
Un mosaico di pace e comunità: insieme per completare il progetto “Tracce in Passaggio”

“Le parole che fanno Adolescenza”: Casa di Sara

«Sei tu, mio Signore, la mia speranza» (Sal 71,5)
Queste parole del salmo, scelte da Papa Leone XIV per la IX Giornata Mondiale dei Poveri (16 novembre 2025), risuonano come un invito a riscoprire la speranza che nasce dall’incontro. Caritas Italiana ci ricorda che la povertà non è solo una condizione da superare, ma un luogo di incontro con Dio: è lì, nella fragilità e nella mancanza, che il Signore si fa vicino e chiede anche a noi di farci prossimi.
In questo tempo, segnato ancora da tante ferite sociali, economiche e relazionali, la Caritas Diocesana di Velletri-Segni vive quotidianamente questo Vangelo della speranza. Nel 2024, attraverso i diversi servizi di accoglienza e ascolto, ha sostenuto centinaia di persone che hanno bussato alle sue porte con storie di solitudine, precarietà, malattia o esclusione.
Il Centro di Ascolto Diocesano è il cuore di questa missione: un luogo dove nessuno è giudicato, dove le parole trovano spazio e le ferite possono diventare racconto. Qui operatori e volontari accolgono, orientano, accompagnano ciascuno nel cammino verso una maggiore autonomia e fiducia.
È in questo ascolto reciproco che la speranza diventa concreta: non promessa lontana, ma presenza condivisa.
Nel 2024, la Caritas Diocesana ha operato attraverso:
- Centro d'Ascolto, luogo di accoglienza, incontro e ascolto;
- Sportello Sanitario, per chi incontra difficoltà ad accedere ai servizi di cura e assistenza;SOS Ascolto, punto di riferimento per chi vive momenti di crisi o solitudine;
- Casa di Sara, spazio educativo per bambini e ragazzi, contro la dispersione scolastica;
- Icare, laboratorio di lingua italiana per favorire l’inclusione.
Sono state accolte e ascoltate 671 persone: 590 al Centro d'Ascolto, 26 allo Sportello Sanitario, 8 a SOS Ascolto, 11 al laboratorio Icare e 36 presso Casa di Sara.
A queste si aggiungono i numerosi interventi di sostegno economico: 38.000 euro erogati in buoni pasto, contributi per bollette e affitti, acquisto di medicine, libri scolastici e interventi specializzati. Ogni cifra racchiude un volto, una storia, una relazione che ha saputo riaccendere fiducia.
Come ricorda Caritas Italiana, la Giornata Mondiale dei Poveri non è un evento da celebrare una volta l’anno, ma un percorso continuo di conversione e prossimità. La povertà ci interpella ogni giorno: ci chiede di guardare con occhi nuovi, di riconoscere nell’altro un fratello e non un problema, di lasciarci toccare e cambiare. Nel cuore della nostra diocesi, questo cammino prende forma nei gesti di tanti volontari, operatori, sacerdoti e famiglie che scelgono di farsi strumenti di speranza.




